Dal 20 febbraio al 24 maggio i due palazzi più antichi di Rimini ospitano un affascinante allestimento che racconta il distretto della moda romagnolo dagli anni ’50 ad oggi: Riviera Dream Vision – Itinerari di moda. Storie, Codici, Immaginari – In mostra, su una superficie di 1.430 mq, abiti, calzature, bozzetti, campioni tessili, campagne fotografiche, video e tanto altro a raccontare la storia di 10 storici e affermati brand: Iceberg (Gruppo Gilmar), Fuzzi (Anna Maria Fuzzi) Alberta Ferretti (Aeffe Group), Moschino (Aeffe Group), insieme alle eccellenze calzaturiere di San Mauro Pascoli: Giuseppe Zanotti, Baldinini, Casadei, Gianvito Rossi, Pollini, Sergio Rossi – Filo rosso dell’esposizione, l’immaginario di Rimini e della sua Riviera – Esperienza immersiva con due installazioni interattive che impiegano interfaccia virtuale ed intelligenza artificiale – In mostra anche gli abiti di scena del Casanova di Fellini, Premio Oscar per i Migliori Costumi nel 1977
19 febbraio 2026 – Ci sono lo stivaletto disegnato per Michael Jackson per il video “Bad” e quello ideato per Beyoncè Knowles, entrambi a firma Giuseppe Zanotti, accanto al blouson indossato da Andy Wahrol per la Campagna di J.C. de Castelbajac (prodotta da Iceberg) del 2006, ispirata alla Pop Art e i costumi del Casanova di Federico Fellini che si aggiudicarono un Oscar nel 1977.
E ancora 80 vestiti, 120 calzature, e poi bozzetti, figurini, cartelle colore e campioni tessili, fotografie storiche, campagne pubblicitarie e materiali editoriali, video di sfilate, filmati d’archivio, memorabilia e opere d’arte, utensili e macchinari storici.
Per tre mesi – dal 20 febbraio al 24 maggio – i Palazzi dell’Arte di Rimini (i medievali Palazzo Arengo e Palazzo del Podestà, in pieno centro storico) accolgono un’esposizione gratuita unica che, per la prima volta, racconta un volto forse meno conosciuto della Romagna: 75 anni di protagonismo nella moda internazionale, incarnato da 10 brand e dalla loro attività.
È la mostra Riviera Dream Vision – Itinerari di moda. Storie, Codici, Immaginari, un suggestiva narrazione (a cura dell’ideatrice e curatrice Katia Bartolini e di Chiara Pompa del Culture Fashion Communication, Centro di Ricerca Internazionale del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna) di come l’estro, la passione, l’intraprendenza e l’alta manifattura romagnola hanno portato sulle passerelle internazionali le creazioni di brand quali Iceberg (Gruppo Gilmar), Fuzzi (Anna Maria Fuzzi), Alberta Ferretti (Aeffe Group), Moschino (Aeffe Group), insieme alle eccellenze del Distretto Calzaturiero di San Mauro Pascoli (FC): Giuseppe Zanotti, Baldinini, Casadei, Gianvito Rossi, Pollini, Sergio Rossi.
Il progetto espositivo apre al pubblico, per la prima volta in forma unitaria, gli archivi d’impresa del Distretto Moda Romagnolo, trasformandoli in un racconto che intreccia heritage, creatività, territorio e immaginario contemporaneo, partendo dalle figure fondative del calzolaio, della magliaia e delle sarte, per arrivare all’industrializzazione dei processi e all’internazionalizzazione dei brand e delle loro creazioni.
Due i filoni narrativi: “identità e memoria”, che racconta il legame profondo tra i brand e il territorio romagnolo, e “vocazione internazionale e immaginario mediatico”, che mette in luce il dialogo continuo tra moda, arte, musica, cinema e spettacolo.
A caratterizzare l’allestimento, contestualizzandolo, il legame con la Riviera Romagnola: fotografie, cartoline e filmati d’archivio (selezionati dall’Archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga e dalla Cineteca di Rimini) restituiscono al visitatore la memoria visiva, sociale e culturale di Rimini e della sua costa, dialogando con le installazioni fotografiche, audiovisive e multimediali della mostra.
Riviera Dream Vision non sarà solo un viaggio nel Distretto Moda Romagnolo, ma una vera e propria esperienza immersiva. Grazie ad un totem digitale interattivo di virtual try-on, tramite un’interfaccia touch intuitiva il visitatore potrà far acquisire la propria immagine, selezionare l’outfit di un brand e assistere alla generazione del proprio avatar fotorealistico che indossa il look scelto, inserito in ambientazioni iconiche della città di Rimini. Il tutto immortalato in una cartolina digitale personalizzata e scaricabile, ispirata alle cartoline storiche. Attraverso una seconda installazione, si potranno selezionare le scansioni 3d di modelli iconici di calzature dei brand del Distretto di San Mauro Pascoli. Le calzature digitalizzate saranno inserite in ambienti virtuali ispirati a luoghi iconici della città di Rimini e attiveranno, al tocco, contenuti audiovisivi generati con Intelligenza Artificiale, dal tono evocativo e immaginifico, in dialogo con l’immaginario felliniano.
Fellini e la sua visionarietà non potevano certo mancare in una mostra che esalta proprio l’estro e il sogno.
Nel 2026 ricorrono i 50 anni della celebre pellicola del Maestro “Casanova”, che vinse l’Oscar nel 1977 per i Migliori Costumi, realizzati dallo scenografo e costumista emiliano Danilo Donati. A Rimini saranno esposti abiti di scena della pellicola provenienti dall’archivio del Fellini Museum. In particolare si tratta di 4 abiti, tra cui quello del Doge di Venezia, quello di una dama, sempre della sequenza del carnevale, e due giacche. Non solo: a dialogare con la moda di Riviera Dream Vision ci saranno anche le sagome della “Viassa Felliniana” realizzate da Antonello e Milo Geleng (figlio e nipote di Rinaldo Geleng, scenografo e amico del regista riminese). Si tratta delle sagome riproducenti, con una resa tra illustrazione e scenografia, alcuni dei più celebri personaggi delle pellicole del Maestro -da Zampanò e Gelsomina a Cabiria, dalla tabaccaia e Anita a Marcello e Casanova- che dopo essere state collocate per una decennio lungo la “Viassa” (antica strada di Torre Canavese, nel torinese) sono state restaurate e arrivano a Rimini grazie a Elena Datrino, figlia di Marco, antiquario e mecenate che inventò la “Viassa Felliniana” assieme ad Enrico Todi, storico titolare della Galleria Vittoria di via Margutta a Roma, amico di lunga data di Fellini.
Riviera Dream Vision aprirà al pubblico venerdì 20 febbraio alle 19.30 e per l’occasione resterà visitabile fino alle ore 22, con ingresso gratuito.
I brand in mostra
Iceberg
Il percorso dedicato a Iceberg ripercorre l’evoluzione del prêt-à-porter italiano dagli anni Settanta a oggi, tra moda, arte e cultura pop. Materiali iconici e riferimenti visivi richiamano figure come Andy Warhol e campagne che hanno coinvolto Claudia Schiffer, Pamela Anderson e Paris Hilton, simboli di una moda capace di dialogare con l’immaginario mediatico.
Fuzzi
La sezione Fuzzi racconta un’identità costruita attraverso la materia e l’immagine. Capi iconici e materiali tessili restituiscono una storia fondata sulla ricerca sui tessuti – in particolare maglieria e tulle – e sullo shooting fotografico come linguaggio narrativo privilegiato.
Alberta Ferretti
La sezione dedicata ad Alberta Ferretti è concepita come un racconto per visioni e si articola attorno a tre nuclei narrativi: Venezia, città simbolo e luogo dell’immaginario; Le Celebrities, che hanno indossato le creazioni della stilista sui red carpet internazionali; I Sogni di Alberta, intesi come dimensione poetica e creativa, dove moda, leggerezza e visione si fondono.
Una moda che diventa racconto emotivo e immaginifico.
Moschino
La sezione dedicata a Moschino si sviluppa come un percorso immersivo tra moda e arte. L’allestimento, scandito da una pedana a zig-zag, mette in scena l’universo ironico, colto e provocatorio di Franco Moschino attraverso abiti iconici, installazioni scenografiche, surrealismo e trompe-l’œil. Cuore del percorso è il dialogo diretto con l’opera artistica del designer: sette quadri originali di Franco Moschino sono esposti sul retro dei fondali come controcampo dell’allestimento. Il racconto include anche le riletture contemporanee del brand firmate da Jeremy Scott e Adrian Appiolaza, sottolineando la continuità concettuale del marchio.
Calzature: il Distretto di San Mauro Pascoli
Un intero piano della mostra è dedicato al Distretto Calzaturiero di San Mauro Pascoli, raccontato attraverso oltre 120 calzature iconiche esposte come un grande atlante della calzatura italiana.
Casadei
Dalle calzature artigianali degli anni ’50 alle zeppe iconiche degli anni ’70, fino allo storico stivale a tre pezzi e ai modelli decorati degli anni ’90. In mostra anche creazioni indossate da Amanda Lear e lo stivale realizzato per Beyoncé.
Gianvito Rossi
Una selezione di modelli signature, tra cui la celebre Gianvito Pump, racconta una visione del lusso fondata su proporzione, comfort ed eccellenza artigianale, oggi riconosciuta a livello internazionale.
Giuseppe Zanotti
La scarpa come oggetto pop e performativo: modelli indossati da Rihanna, Lady Gaga, Beyoncé, Jennifer Lopez, Michael Jackson e Britney Spears, fino ai riferimenti iconici di Sex and the City. Completa la sezione una scarpa in metallo, manifesto della sperimentazione del brand.
Pollini
La sezione dedicata a Pollini mette in luce alcune tipologie iconiche della calzatura italiana – come il mocassino, lo stivale cavaliere e il modello Daytona – raccontando una storia di equilibrio tra funzione, stile e innovazione. Materiali editoriali e visivi d’archivio restituiscono la storica vocazione internazionale del brand, dalle radici romagnole e dalla presenza a Rimini fino all’affermazione sui mercati esteri, in particolare in Giappone.
Baldinini
La sezione Baldinini racconta una calzatura pensata come oggetto di stile e di immagine, in cui il dettaglio diventa elemento distintivo. Tacchi scolpiti, applicazioni tridimensionali e superfici lavorate definiscono un’identità riconoscibile, in equilibrio tra artigianalità, femminilità e glamour, con uno sguardo costante rivolto all’estetica internazionale.
Sergio Rossi
La sezione dedicata a Sergio Rossi mette in luce la scarpa come sintesi perfetta di design, sensualità e comfort. I modelli iconici raccontano una visione del lusso legata al gesto, alla linea e alla relazione tra corpo e movimento, elementi che hanno reso il brand un riferimento del red carpet internazionale.
Dichiarazioni
«Spesso di Rimini si dice che sia una città che anticipa le mode –sottolinea il Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad – il tema è la consapevolezza del presente, di chi siamo e su questo costruire un contesto individuale e collettivo in cui in tanti possono trovare ispirazione, ambizione o perfino conflitto positivo. Lo scorso settembre Rimini ha riaperto le sale dei suoi Palazzi dell’Arte con una mostra fotografica straordinaria, dedicata alla stagione a cavallo degli anni Ottanta e Novanta in cui l’eccezione era la norma e l’eccesso vicino al quotidiano. Ora proseguiamo con Riviera Dream Vision, a marcare come la cultura, l’arte sfuggano dalle tradizioni paludate, semmai le sfidano per superarle e continuarne a fare elemento di competitività nel mondo. Ed è un messaggio in bottiglia che vogliamo lanciare in un momento particolarmente delicato e complesso per la moda italiana, un comparto creativo e industriale che ha tenuto in alto per decenni il nome dell’Italia nel mondo, garantendo prestigio, ricchezza e occupazione. L’eccellenza riminese che viene presentata in mostra è una delle punte più alte di questo fortunato ‘Made in Italy’, frutto della creatività, della passione, dell’orgoglio e del lavoro di tantissime persone».
«Dietro a 75 anni di moda in Romagna -evidenzia l’Assessora Regionale a Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni- ci sono passione, estro, intraprendenza, dedizione, generosità e…sogno. Sì, quella capacità di sognare -che in tutta la nostra Regione ha generato capolavori assoluti, dalle vetture di Enzo Ferrari alle pellicole di Federico Fellini- ha dato vita a bellissime avventure imprenditoriali. Esperienze che in Romagna hanno trovato una declinazione d’eccellenza nel Distretto Romagnolo della moda che ha portato il “Made in Romagna” in tutto il mondo. E non ci poteva essere uno spazio più ricco di storia e fascino dei Palazzi dell’Arengo e del Podestà ad accogliere l’originale percorso espositivo che racconterà come è nato e cresciuto questo Distretto. Un giusto omaggio alle “mani” di questa terra, riconosciuta e apprezzata per l’ospitalità e genuinità delle persone, per la sua cultura, arte e storia e per i suoi paesaggi, ma che forse non tutti conoscono come la “casa” di alcuni dei capi e delle calzature che hanno fatto la storia della moda negli ultimi decenni. E in un momento complicato per il settore moda globale, sostenendo questa esposizione abbiamo voluto dare un segnale di incoraggiamento per tutti i lavoratori del settore».
«Riviera Dream Vision –spiegano le ideatrici e curatrici Katia Bartolini e Chiara Pompa- nasce come progetto di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del Distretto Moda Romagnolo, con l’obiettivo di rendere fruibile un’eredità di grande rilievo. Al centro del progetto vi è un lavoro di svelamento degli archivi d’impresa, intesi non come depositi statici, ma come veicolo di storie stratificate nel tempo, che consentono di restituire l’evoluzione del Made in Italy dalle sue radici locali fino alla sua fortuna internazionale attraverso un’esposizione collettiva fondata su una selezione di prodotti-icona, materiali documentari e fonti audiovisive. Grazie a tali materiali, la mostra mette in luce il ruolo del Distretto Romagnolo nella definizione del prêt-à-porter italiano tra la seconda metà del Novecento e i primi decenni del nuovo millennio. Riviera Dream Vision si configura come un modello di collaborazione pubblico-privato che unisce istituzioni, università e imprese, assumendo la creatività, la maestria artigianale, la cultura progettuale e la capacità produttiva del Distretto Romagnolo come base di un progetto culturale condiviso”.
Informazioni e orari:
Inaugurazione venerdì 20 febbraio alle 19.30
Apertura speciale serale fino le 22.00.
Orari di apertura: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
Ingresso gratuito.
Info: www.rivieradreamvision.com/ info@rivieradreamvison.it
Ufficio Stampa Apt Servizi – Tel. 0541-430.190
19 Febbraio 2026
