Un viaggio tra natura, cultura e paesaggi d’acqua, dalle città d’arte alle valli, dalle saline ai percorsi da scoprire a piedi, in bici e in barca
La pubblicazione si inserisce in un progetto condiviso di promozione del territorio, dalle campagne su Netflix e Prime Video alle produzioni di Gambero Rosso
14 ottobre 2026 – Un territorio da scoprire in bicicletta, a piedi o in barca, seguendo i canali, attraversando pinete e saline, entrando nelle città d’arte e nei luoghi in cui il lavoro dell’uomo ha modellato il paesaggio.
È il Delta del Po emiliano-romagnolo raccontato da “Il Mosaico del Delta – Storia, cultura e natura nel Parco del Delta del Po”, la nuova miniguida realizzata da Lonely Planet Italia per Visit Romagna, presentata nella giornata di oggi, mercoledì 14 ottobre, al TTG Travel Experience di Rimini.
La pubblicazione è uno dei risultati del progetto “Destinazione Delta Po: una sfida al cambiamento climatico”, sviluppato dalla Destinazione Turistica Romagna per rafforzare la conoscenza del Delta e costruire una promozione comune delle sue risorse. Un percorso che ha riunito amministrazioni, Ente Parco e operatori turistici attorno a un obiettivo concreto: rendere più riconoscibile il territorio e mettere in relazione le tante esperienze che offre, dalla visita a un museo a un’escursione nelle valli, dal birdwatching alla scoperta delle produzioni locali, sotto uno sguardo attento della maggiore casa editrice di viaggi.
“Un territorio unico nel suo genere e di grande suggestione – sottolinea l’Assessora Regionale a Turismo, Sport e Commercio Roberta Frisoni – tra le migliaia di fenicotteri e altre specie che lo abitano e i surreali scenari vallivi, visto e raccontato attraverso gli occhi di una delle guide turistiche più lette ed amate. Non ci può essere miglior strumento di promozione per una delle punte di diamante della nostra offerta di turismo en plein air. Il riconoscimento di una guida come Lonely Planet ha un valore straordinario nella valorizzazione delle destinazioni: è un certificatore autorevole a livello mondiale, capace di orientare le scelte dei viaggiatori e di dare visibilità internazionale. Il Delta del Po si conferma così un prodotto turistico maturo, completo e sostenibile, che sta richiamando sempre più turisti, soprattutto stranieri, attratti dalle atmosfere, dalla biodiversità, dai sapori e dall’autenticità di questo ambiente, che scelgono di scoprirlo in bici, soggiornando nei tanti campeggi della zona, per una totale full immersion nella natura e nei suoi ritmi lenti. Il Mosaico del Delta, grazie anche alla campagna social che ne accompagnerà l’uscita, contribuirà sicuramente a far conoscere ancora di più questo luogo magico”.
Le attività del progetto, realizzate tra ottobre 2025 e giugno 2026, hanno coinvolto, tra gli altri, i Comuni di Argenta, Codigoro, Mesola, Goro, Cervia, Ravenna e Comacchio, oltre all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po. All’arricchimento dei contenuti con esperienze e servizi hanno contribuito anche le DMC territoriali Visit Comacchio, Ravenna Incoming e Cervia In, le guide ambientali, strutture ricettive, imprese agrituristiche, operatori della navigazione e associazioni del territorio, con momenti di condivisione che hanno interessato anche il GAL Delta 2000 e le realtà impegnate nell’organizzazione dell’offerta turistica.
“Da questo lavoro sono nati gli indirizzi per una strategia comune di comunicazione, fondata sui caratteri che rendono il Delta del Po una destinazione particolare: la biodiversità, il rapporto continuo tra terra e acqua, il patrimonio storico, le tradizioni della pesca e dell’agricoltura, la cucina e le possibilità di muoversi con lentezza. La sfida richiamata dal titolo del progetto accompagna questo percorso, che mette al centro il patrimonio culturale ed ambientale e una fruizione sostenibile dei luoghi” – ha affermato Jamil Sadegholvaad, Presidente di Visit Romagna
La miniguida Lonely Planet traduce questa visione in un racconto accessibile e ricco di indicazioni pratiche. Il lettore viene accompagnato prima nel mondo dell’arte e poi dentro il paesaggio in cui natura e presenza umana si intrecciano da secoli: le valli e i canneti, i mosaici e le abbazie, i porti antichi, i boschi, le saline e le opere di bonifica diventano parti di una stessa storia.
L’apertura è affidata a dieci parole: acqua, valli, pinete, boschi, civiltà, mosaici, pesca, sale, bonifica e navigazione. Un piccolo glossario che aiuta a comprendere ciò che si incontra durante il viaggio e introduce i legami tra ambienti, comunità e attività che hanno dato forma al Delta.
Il percorso si sviluppa poi in quattro sezioni. La prima è dedicata a Ravenna e al Delta Antico, tra il patrimonio dei mosaici, i luoghi legati a Dante, la Pineta di Classe e le piallasse. Si prosegue con Comacchio e le valli, dove la storia della città portuale di Spina si affianca a quella della pesca dell’anguilla, dei Trepponti e della Manifattura dei Marinati, in un ambiente di scoperta e osservazione della fauna selvatica.
La sezione Pomposa, Mesola e Goro collega l’abbazia benedettina al Castello estense, al bosco di Mesola e alla Sacca di Goro, con le attività legate alla molluschicoltura. Chiudono il viaggio Cervia e Argenta, attraverso due modi diversi di convivere con l’acqua: le saline, dove l’evaporazione permette di ottenere il sale, e le casse di espansione, che accolgono le piene e contribuiscono alla protezione del territorio.
Lungo queste tappe trovano spazio anche i mestieri dell’acqua, dai salinari ai pescatori, dai vallanti agli scariolanti. Le loro storie aiutano a leggere il paesaggio di oggi, riconoscendo il lavoro che ha costruito argini, scavato canali e mantenuto attività ancora profondamente legate all’identità locale. Il racconto è accompagnato da proposte per la visita: itinerari a piedi, in bicicletta e in barca, percorsi come l’Argine degli Angeli e la Ciclovia delle Valli, esperienze nella Salina Camillone e tra i canneti di Punte Alberete.
La miniguida è in italiano e viene distribuita gratuitamente, sia in formato cartaceo sia digitale. L’edizione stampata ha un formato tascabile di 10 per 14,8 centimetri, rilegatura in brossura e una foliazione prevista di 78 pagine. Alle 3.000 copie della prima tiratura si aggiungeranno a breve altre 2.000 copie, portando la disponibilità complessiva a 5.000 in distribuzione sui territori.
L’edizione digitale è pubblicata in uno spazio dedicato sul sito di Lonely Planet Italia, dove può essere consultata online e scaricata sul proprio dispositivo. La presenza sul sito è prevista per 24 mesi, offrendo uno strumento che potrà essere utilizzato e rilanciato anche dagli enti e dagli operatori del territorio.
L’uscita è accompagnata da un piano di comunicazione strutturato sui principali social network e una newsletter rivolta a 70.000 contatti. Sono inoltre previsti una settimana di promozione del download nella home page, banner dedicati e una campagna pubblicitaria digitale da almeno 500.000 visualizzazioni programmate. Si tratta di azioni pensate per far conoscere la guida a un pubblico già interessato al viaggio e alla scoperta delle destinazioni.
Nel corso delle ultime due settimane la guida ha già avuto più di 4.000 download, i post social su facebook e instagram hanno ricevuto più di 1.746.000 visualizzazione e 1.611.694 reach.
Tra i possibili sviluppi della pubblicazione figura la traduzione in altre lingue, con priorità al tedesco.
A supporto del piano di marketing che mette al centro i temi del turismo slow nelle aree del Delta sono stati inoltre organizzati press tour tra Cervia, Ravenna, Comacchio e le valli, dedicati alla conoscenza delle emergenze culturali ed artistiche in un confronto costante con il paesaggio, le saline, l’enogastronomia, i percorsi navigabili e ciclabili. L’esperienza ha permesso ai partecipanti di conoscere direttamente luoghi e servizi, raccogliendo materiali e nuove interpretazioni per i propri racconti sulle testate e sui canali con cui collaborano.
Al lavoro editoriale si è affiancata una campagna audiovisiva rivolta all’Italia e alla Germania, specifica con spot dedicato alla vacanza tra cultura e natura del territorio ferrarese. Con il supporto dell’agenzia Starcom, è stata diffusa su Netflix nel Nord Italia e su Amazon Prime Video in Baviera e Baden-Württemberg, presentando il Delta a un pubblico interessato alla natura, alle attività all’aperto e alla mobilità dolce, accostato alle bellezze Patrimonio Unesco della città di Ferrara.
La pianificazione su Netflix ha raggiunto circa 975.000 utenti unici, con un tasso di completamento del video del 96,6%. In Germania la campagna ha raggiunto 672.884 utenti, con un indicatore di visualizzazione del video del 98,5%. Su entrambe le piattaforme il volume delle visualizzazioni pubblicitarie erogate ha superato, sia pure di poco, quello previsto. Sono risultati che documentano la diffusione dei contenuti nei due mercati individuati dal progetto.
Per lo sviluppo di contenuti editoriali Gambero Rosso con il programma “In Bici con Gusto”, condotto dal giornalista Tommaso Costa e prodotto da Pubbliteam ha realizzato due puntate di circa 13 minuti ciascuna, nelle quali i percorsi in bicicletta si intrecciano con il racconto dei paesaggi, dei personaggi e dei professionisti del mondo della pesca e della cucina. La prima puntata è dedicata alla vongola di Goro e accompagna gli spettatori lungo le rotte dei pescatori, affrontando anche le difficoltà e le opportunità legate alla presenza del granchio blu. Al racconto partecipa la chef Maria Grazia Soncini del ristorante La Capanna di Eraclio, con preparazioni a base di vongole e granchio. La seconda puntata porta a Cervia, alla scoperta della sua cozza e degli abbinamenti con i vini del territorio. I contenuti sono stati trasmessi sul canale Gambero Rosso, disponibili on line e diffusi all’interno dell’offerta on demand di ITA Airways sui voli da e per l’Italia.
Le azioni nel loro complesso sono finanziate da risorse di Visit Romagna, Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Unico Nazionale del Ministero del Turismo per oltre 100.000,00 euro.
La presentazione del 14 ottobre al TTG porta questo percorso all’attenzione degli operatori del turismo. Al centro un territorio che può offrire esperienze diverse e complementari, da collegare in proposte di viaggio capaci di far conoscere il Delta con i suoi tempi, i suoi paesaggi e le sue comunità. “Il Mosaico del Delta” rappresenta uno strumento concreto per orientare questa scoperta, accompagnando i visitatori e sostenendo il lavoro di chi ogni giorno accoglie e racconta il territorio.
Maggiori informazioni: https://www.lonelyplanetitalia.it/articoli/consigli-di-viaggio/il-mosaico-del-delta-la-nuova-miniguida-lonely-planet-sul-parco-del-delta-del-po-emiliano-romagnolo
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